Costruire in modo ecocompatibile
Il costruire in modo ecocompatibile non è determinato esclusivamente dalla scelta dei materiali, ma da un esame più approfondito dell'insieme della costruzione. Costruire in modo ecocompatibile significa utilizzare materiali caratterizzati da:
» Limitato fabbisogno energetico del ciclo produttivo e ridotto impatto ambientale nella fase di estrazione della materia prima
» Emissioni in atmosfera ridotte nella produzione e durante il trasporto
» Materiale durevole e possibilmente riciclabile
La questione energetica
Senza energia non funziona niente. Come sempre, il petrolio copre la maggior parte dei consumi energetici. I nostri edifici devono trovarsi pronti per il giorno in cui non ci sarà più petrolio e gas. Ormai ci troviamo già nella seconda fase dell’era del petrolio le cui riserve secondo stime attendibili dovrebbero bastare per pochi decenni ancora.
Già oggi l’Italia deve importare l’86 per cento dell’energia. Ciò non rappresenta soltanto un pericolo per la sicurezza sociale, ma è anche un pesante fardello per l’economia nazionale.
L’efficienza energetica
Il risparmio energetico è il metodo più rapido, più economico e più efficiente per ridurre la dipendenza da energie fossili. Inoltre, così si riducono anche le emissioni di gas serra e si migliora la qualità dell’aria. Nel settore edile le possibilità di risparmio oscillano tra il 70 e il 90 per cento. Sarebbe irresponsabile non cogliere questa opportunità. Non sono richiesti esperimenti straordinari o progetti spettacolari, bensì materiali e tecnologie efficienti sotto il profilo energetico.
Una CasaClima, ad esempio, utilizza una quantità di energia decisamente inferiore a quella di una casa tradizionale.
Costruire il futuro
Quando si affronta il tema relativo al costruire e all’abitare si deve porre al centro dell’attenzione l’utente finale con i suoi desideri e le sue preoccupazioni, Infatti, è chi abita che deve far tornare i conti, che deve mantenere la casa ed il relativo consumo energetico. Dato che gran parte del tempo lo si trascorre in casa, il vivere sano ed il comfort sono sicuramente tra gli aspetti più importanti da tenere in considerazione.
Una delle ragione principali per le quali in passato si è costruito in modo sbagliato, risiede nell’inesattezza o semplicemente nella mancanza delle necessarie informazioni. Le etichette di consumo energetico applicate ai frigoriferi informano ormai da diversi anni l’acquirente sul consumo di elettricità. Chiunque acquista un autoveicolo può conoscere il consumo di carburante, Ma per gli edifici queste informazioni non esistevano o erano comunque incomprensibili per il diretto interessato.
Cos’è una CasaClima?
La formula è semplice: comfort abitativo e basso costo energetico.
L’obiettivo principale è costruire riducendo le perdite di calore dell’edificio grazie ad un buon isolamento termico. L’utilizzo passivo dell’energia solare ed un’efficiente impiantistica ottimizzando ulteriormente il risparmio energetico. CasaClima non definisce pertanto uno stile architettonico od in particolare tipo di costruzione, ma bensì la categoria energetica dell’edificio. Gli edifici CasaClima possono essere costruzioni di grandi o di piccole dimensioni e possono essere realizzati in diverse varianti architettoniche.
CasaClima A (ovvero da 3 litri)
Indice termico dell’edificio inferiore ai 30 kwh/m²a
Una CasaClima A consuma al massimo 3 litri di gasolio (o 3 metri cubi di gas) per metro quadro e per anno. Questa classe energetica è il punto di riferimento tra i costi aggiuntivi di costruzione ed i costi di riscaldamento.
Caratteristiche di una CasaClima:
» costruzione compatta
» alto isolamento termico delle mura esterne
» finestre termo isolanti
» strutture a tenuta d’aria
» assenza di ponti termici
» sfruttamento dell’energia solare
» impiantistica ottimizzata
» accurata esecuzione dei lavori
Dieci buoni motivi per CasaClima
Risparmiare energia
Una delle principali caratteristiche di CasaClima è un ottimo bilanciamento energetico. L’alto rendimento energetico si ottiene minimizzando le perdite e sfruttando al massimo i guadagni solari passivi ed i contributi interni di calore. Questo si traduce in risparmio delle spese di riscaldamento, in miglioramento del comfort abitativo e, a lungo temine, in un aumento del valore commerciale dell’edificio.
Vivere nel comfort termico
Il corpo umano è continuamente sottoposto a degli scambi termici con l’ambiente circostante. All’interno degli edifici, questi scambi termici avvengono tra elementi costruttivi (muri, finestre, solai, pavimenti) e l’aria presente nei locali.
Se in inverno ci mettiamo vicino a delle vetrate gelide, percepiamo una sensazione di freddo, ci sentiamo “sottrarre” del calore dal nostro corpo. Per tale ragione è importante che la differenza tra la temperatura dell’aria e quella della vetrata sia la minore possibile. Quanto più bassa è la differenza tra la temperatura interna e la temperatura degli elementi costruttivi, tanto più alto è il comfort termico all’interno delle mura. Il comfort termico non si limita ai soli mesi invernali quando funziona il riscaldamento, ma si estende anche ai mesi estivi. Un buon isolamento termico non protegge solo dal freddo invernale, ma anche dal calore estivo.
Tutela dell’ambiente e protezione del clima
Se Comuni e Regioni sono costrette a prendere dei provvedimenti per ridurre l’inquinamento causato dalle alte concentrazioni di ossidi di azoto e polveri fini nell’aria, la colpa non è esclusivamente del traffico motorizzato, ma anche degli impianti termici domestici.
EMISSIONI DI CO₂ A CONFRONTO ( esempio basato su un edificio abitativo di 6 unita a Bolzano)
Edificio esistente 35.406 kg/a
Legge 10 25.290 kg/a
CasaClima A 5.058 kg/a
CasaClima A, emette 20 tonnellate di anidride carbonica in meno rispetto ad una casa tradizionale delle stesse dimensioni.
Rispetto ad una casa tradizionale, un edificio CasaClima A utilizza circa l’80 per cento in meno di combustibile da riscaldamento. Le emissioni di inquinanti atmosferici sono ridotte in eguale misura. Ma non solo. Insieme alle polveri sottili, al monossido di carbonio, agli ossidi di azoto ed agli idrocarburi volatili, vengono anche ridotte le emissioni di gas serra. Costruire edifici ad alta efficienza energetica è quindi un contributo concreto per la tutela dell’ambiente e la protezione del clima.
Tutela della salute
Il 90 per cento del nostro tempo lo trascorriamo in ambienti chiusi. La nostra salute ed il nostro benessere sono quindi fortemente condizionati dalla qualità degli ambienti di vita. Nei locali interni si possono avere numerosi fattori di rischio sanitario causati sia dalla presenza di gas tossici che da l’utilizzo di sostanze e materiali nocivi.
Tali fonti di inquinamento possono essere arredamenti, materiali di costruzione, sostanze isolanti, pavimentazioni, vernici e prodotti di bricolage in generale. Non bisogna inoltre dimenticare che molte attività umane sono anch’esse dannose per la salute: in primo luogo fumare ed il cucinare. Anche le sole esalazioni del corpo umano possono bastare a rendere l’aria più che viziata se la ventilazione dei locali è insufficiente.
L’impianto di ventilazione
Arieggiare è importante per tre motivi: far entrare aria fresca, fare uscire aria viziata ed allontanare l’umidità. Durante l’inverno, quando è in funzione l’impianto di riscaldamento, bisogna portare la temperatura dell’aria esterna allo stesso livello dell’aria interna. Tale risultato si ottiene solo con l’apporto di calore. E’ per questo motivo che arieggiando in continuazione si utilizza molta energia e si aumentano le spese di riscaldamento. Ma come si fa a sapere qual è il giusto equilibro tra la necessità di arieggiare e quella di risparmiare? Per garantire in tal modo una corretta ventilazione dei locali è necessario prestare parecchia attenzione alla frequenza ed alla continuità delle aperture. Questa è la ragione per la quale un impianto di ventilazione forzata è una valida alternativa. L’impianto di ventilazione consente di raggiungere un’ottima qualità dell’aria interna con bassi consumi energetici. Istallando inoltre un filtro sulla bocca di aspirazione può anche purificare l’aria proveniente dall’esterno.
Muffa
Un pericolo da non sottovalutare è senz’altro la formazione di muffa su pareti e solai. Oltre danneggiare i manufatti, la muffa è anche un problema sanitario serio in quanto può causare asma, irritazioni alla pelle ed alle mucose e far insorgere sintomi influenzali. Le spore dalla muffa possono anche scatenare malattie infettive nelle persone con un sistema immunitario debole. La presenza di muffa rivela gli errori di progettazione e costruzione di un appartamento.
In un edificio CasaClima, dove l’isolamento termico e l’esecuzione delle opere edili a regola d’arte sono il requisito fondamentale, il problema della muffa non si pone nemmeno. Le superfici interne delle mura e dei punti critici (angoli, spigoli) hanno temperature tali da impedire la condensazione del vapore e la conseguente formazione di un terreno fertile su cui può nascere e proliferare la muffa. Una temperatura intorno ai 15 gradi centigradi sulle superfici interne rende l’edificio immune alla muffa.
Progettare per economizzare
La parola d’ordine è isolare, isolare ed ancora isolare. Le spese di riscaldamento costituiscono quasi il 70 per cento della spesa energetica di una famiglia; quelle per l’illuminazione arrivano appena al due per cento. Grazie all’isolamento termico si possono quindi ridurre drasticamente le spese energetiche.
Senza difetti di costruzioni
I l primo passo verso una CasaClima lo si compie occupandosi dei dettagli di costruzioni e dell’impiantistica già dalle prime fasi di progettazione. Anche l’esecuzione dei lavori a regola d’arte è un requisito indispensabile per evitare i fin troppo frequenti danni causati dalla condensazione e dall’umidità. Negli edifici CasaClima non si hanno problemi di questo tipo. Ciò è reso possibile da un ottimo isolamento termico (che consente di avere temperature più alte sulle superfici interne delle mura), da una costruzione a tenuta d’aria dell’edificio e dalla presenza di un impianto di ventilazione.
La certificazione CasaClima
Il certificato energetico è la chiave primaria per migliorare l’efficienza energetica degli edifici. Il certificato CasaClima esprime in modo chiaro e comprensibile la caratteristica energetica di una casa. Il certificato contempla due tipi di classificazioni energetica. La prima parte definisce la classificazione dell’isolamento termico dell’edificio, mentre la seconda si occupa dell’efficienza energetica dell’impiantistica. Obbiettivo primario è quello di ridurre al minimo il fabbisogno termico dell’edificio. In secondo luogo è anche importante che l’impiantistica utilizzata sia in linea con gli obiettivi di risparmio energetico, di tutela del clima e di protezione dell’ambiente. Tale ordine di priorità è dettato dal fatto che la vita di una casa è due o tre volte più lunga di quella degli impianti.
La targhetta CasaClima
Una casa che consuma poca energia non è sempre riconoscibile dall’esterno, ne tanto meno si può esporre il certificato CasaClima per rendere esplicito il basso consumo energetico di una casa. Per questo si è optato per una targhetta metallica da appendere vicino all’ingresso e che informa sull’alta efficienza energetica della casa. La targhetta promuove l’immagine della casa e ne aumenta il valore commerciale. Inoltre,la targhetta CasaClima rafforza negli inquilini e nei visitatori la consapevolezza di entrare in una casa a basso consumo energetico. La presa di coscienza sull’uso responsabile dell’energia è una sfida continua proprio perché il comportamento degli inquilini ha una grande influenza sul consumo energetico finale. La targhetta CasaClima è sempre abbinata al certificato.